Introduzione dei percorsi di educazione motoria a partire dal ciclo primario

Il diffondersi di cattive abitudini alimentari e la sedentarietà hanno forti ricadute sulla persona e sulla società; è necessario, dunque, un nuovo approccio sistemico al tema della salute, che interessa molti ambiti e discipline e coinvolge ogni momento della vita. È scientificamente dimostrato che attraverso l’attività fisica e la pratica sportiva si ottengono benefici e miglioramenti che attengono alle varie sfere personali, e che, in ultima analisi, permettono un notevole risparmio di risorse pubbliche e private in quanto migliorano lo stato di benessere psico-fisico della persona. L’attività sportiva, ritenuta dalla scienza medica un’attività fondamentale per la salute dell’essere umano, per i giovani rappresenta anche un momento di svago e di divertimento, qualcosa di costruttivo nella formazione integrale della persona, nella sua totalità. L’attività fisica è infatti uno strumento per creare relazioni, per socializzare e condividere obiettivi comuni, per imparare a rispettare regole e comportamenti, per raggiungere successi e accettare le sconfitte. La pratica di uno sport sviluppa e fortifica il carattere di una persona, sia che si tratti di sport individuali che di squadra; agisce sull’autocontrollo esaltando le energie mentali e la consuetudine alla correttezza. Lo sport è un collante tra le generazioni e supera, perché non vi dà peso, quegli ostacoli di natura economica e sociale che talvolta impediscono ad una persona di relazionarsi con chi è in qualche modo diverso. Lo sport non è settario, non è classista, aiutandoci a stare bene con noi stessi e con gli altri ci rende più sicuri, ci permette di esprimere le nostre emozioni, ci fa sentire liberi. Lo sport è anche terapeutico: contribuisce a diminuire sensibilmente lo stress mentale che si può accumulare nell’arco della giornata o aiuta ad iniziarla in modo positivo. Lo sport assume un ruolo fondamentale per la crescita dello studente, al pari del percorso scolastico, in particolar modo nei riguardi dei ragazzi con disabilità, che dall’attività sportiva sono aiutati, sostenuti e facilitati nelle relazioni interpersonali. È necessario infatti che la disabilità non sia, per quanto possibile, motivo di disagio e di emarginazione, per non spingere lo studente a richiedere l’esonero dalle ore di educazione motoria e fisica. Per superare questa situazione, qualora risultino presenti nelle classi studenti disabili che non abbiano fatto richiesta di esonero, si potrebbe prevedere uno specifico corso di formazione che agli insegnanti trasmetta le più efficaci metodologie d’insegnamento in considerazione delle rispettive necessità. In via generale i giovani attraverso lo sport imparano a misurarsi con loro stessi, con le loro capacità, ad avere coscienza della loro corporeità gestendola in modo corretto e consapevole, a conoscere le proprie emozioni, a maturare il rispetto di loro stessi e degli altri, nonché a perseguire uno scopo, a perseverare nell’impegno e comprendere come la qualità dei risultati sia strettamente collegata alla qualità della preparazione. Per queste ragioni si ritiene indispensabile rivalutare la figura dell’insegnante di attività motoria e fisica dando ad essa la giusta collocazione all’interno del mondo della scuola, che è quella di totale parità con gli altri insegnamenti. Tale figura contribuisce, infatti, in maniera determinante a far emergere le qualità dello studente e della sua personalità, facendo in modo che lo spirito di competizione rimanga «sano», non ecceda cioè, verso forme di sopraffazione contro gli altri che potrebbero nel tempo esprimersi con modalità pericolose in seno alla famiglia e alla società. Il docente di attività motoria e fisica è uno psicologo, nel senso che assiste ai comportamenti di una persona, individuali e con gli altri, analizzandoli e valutandoli. Un docente professionale che dovrà garantire un piano di lavoro appropriato, finalizzato al miglioramento delle prestazioni degli studenti, tenendo conto dei cambiamenti morfologici caratteristici dell’età; un insegnante che educhi al miglioramento generale della condizione fisica e delle capacità coordinative, e che agisca in completa sinergia con le altre figure professionali all’interno dei programmi della scuola.

Il Comitato Editoriale garantisce l’autenticità del contributo, pubblicato con l’intenzione di trattare taluni filoni argomentativi sui quali porre particolare attenzione e fornire, al contempo, un quid pluris. Si tratta di una scheda di approfondimento relativa a tematiche istituzionali legate alla specifica attività parlamentare.

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