Le politiche europee prospettate dalla Germania guidata da Olaf Scholz

È notizia quella del nuovo cambio di vertice presso il cancellierato tedesco. Con 395 voti su 707 del Bundestag, Olaf Scholz è stato proclamato cancelliere tedesco per i prossimi anni a venire. Dopo 16 anni di amministrazione di Frau Merkel, il nuovo cancelliere, tra l’altro ex ministro del lavoro in una delle prime amministrazioni Merkel, ministro delle finanze e vice-cancelliere è salito al potere dello Stato federale tedesco. Olaf Scholz, 60 anni e originario di Osnabrück, cresce ad Amburgo, città in cui diventerà anche sindaco. Personaggio di sinistra, legato ai socialdemocratici tedeschi e con alcune visioni conservatrici, riesce a farsi largo nel partito laburista dove, in qualità di segretario generale del partito socialista, riesce a creare una serie di proposte a favore dei lavoratori, al punto da guadagnarsi il nickname di “Scholzo-mat”1 (“La macchina Scholz”), durante il cancellierato di Gerard Schröder. Successivamente, egli riesce a guadagnarsi il posto di europarlamentare, ponendosi sull’ala della sinistra europea, creando non pochi squilibri nel panorama comunitario. Il neo-eletto cancelliere arriva al potere, grazie ad una coalizione tutta spostata a sinistra. Tale coalizione è stata ribattezzata come “coalizione semaforo” (“Traffic Light Coalition”). Si tratta di un’unione che si rifà molto ai colori dei rispettivi partiti in coazione. Quindi, primariamente, i socialdemocratici (SPD- Sozialdemokratisches Partei) dallo sfondo rosso e partito del neo-cancelliere. Secondariamente, il partito dei Verdi (Grünisches Partei Deutschlands) che da anni ormai è influente, nel mondo politico tedesco e, in ultimo, i Democratici Liberi (Freie Demokratisches Partei), partito centrista che ha appoggiato questa nuova coalizione ed unico partito che fa parzialmente interessi di tipo conservatori. Tale partito, avente al suo interno dei conservatori moderati, ha contribuito a dare il colpo finale per l’elezione di Scholz. Se prima vi erano molte incertezze sul lavoro tedesco nella collaborazione con le alte cariche europee con la presenza del nuovo cancellierato, si può dire che sembra scorrere buon sangue tra le parti. In un’intervista fatta al Deutsche Welle2 (noto giornale online e rete televisiva nazionale tedesca), durante il periodo di campagna elettorale, Scholz ha annunciato tutta una serie di iniziative, volte a far perdurare e migliorare il lavoro svolto dalla precedente cancelliera Merkel. In particolare, però, un punto fondamentale è stato quello relativo ai migranti afgani. Scholz ha dichiarato come sia compito di tutta l’Europa occuparsi di migrazione. La politica Europea, assieme a quella tedesca e quella di tutti gli altri paesi dell’Unione, deve essere in grado di gestire la questione. Questo perché non è possibile, come anche ha dichiarato l’ambasciatore dell’Unione europea, mandare indietro migranti che potrebbero rischiare, nel loro paese di origine, di subire torture e minacce gravi alla loro persona e dignità personale. Anche perché questo creerebbe anche una grave violazione internazionale, ai danni del Paese che ha creato questo tipo di disagio. Siccome tutti gli stati dell’Unione aderiscono alla CEDU, Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ma non l’Unione Europea, questo potrebbe creare disagi internazionali con eventuali conseguenti danni ai paesi che commettono quello specifico disimpegno. Scholz ha anche specificato di essere in pieno disaccordo con la politica europea, circa la questione dell’accoglienza e del modus operandi, di molti stati, di accogliere i migranti. Ad ogni buon conto, egli cerca egualmente di rispettare le politiche dei vari Paesi, purché con diffidenza. D’altro canto, anche Merkel era diffidente verso alcune politiche di alcuni Stati, tra le quali anche quella italiana, ma ha sempre cercato di rispettarle, portando in alto la bandiera di una Nazione che ha sempre accettato le idee dei suoi paesi vicini e con cui ha rapporti di ogni genere per poter vivere in armonia e serenità, all’interno di un contesto, come quello europeo, non molto facile. In più, nell’intervista alla DW3, si parla anche di rapporti con la Russia. Il neo-cancelliere ha invocato più volte i rapporti che perdurano da ormai quasi un secolo, tra Russia e Germania. Citando, in particolare, i suoi (ormai) ex colleghi cancellieri, Brandt e Schmidt, egli ha fatto molto riferimento ai rapporti presenti tra i due Paesi. In più, ha parlato molto della grande organizzazione, nata nel 1975 coi Trattati di Helsinki: l’OSCE (ex CSCE). In particolare, si parla di come non sia possibile, per la Russia, invadere l’Ucraina poiché questo andrebbe a violare palesemente i principi che vengono sanciti nel trattato costitutivo dell’Organizzazione. Il nuovo cancellierato tedesco sarà pervaso da una politica pienamente di sinistra e centrosinistra. Anche all’interno dell’Unione Europea stessa. Se in 16 anni di cancellierato Merkeliano, si è sempre avuta un’attenzione ad una Germania, che ha fatto da “notaio” per i conti tedeschi, è molto probabile che il nuovo cancelliere Scholz prosegua su questa linea. Sulla base di molte fonti e supposizioni, la Germania potrà mantenere un ruolo centrale, all’interno dell’Unione Europea e la tattica potrà essere sempre uguale e riassumibile in una sola parola: “Austerity”. Sebbene questa Pandemia da Covid-19 stia creando molti problemi alle tasche dei vari paesi membri, l’Unione europea deve stringersi più che mai per lavorare, affinché anche i Paesi in via di sviluppo, c.d. “del Sud del Mondo”, possano avere risorse necessarie per fronteggiare la pandemia. Si tratta di un punto cruciale, al quale la Germania in particolare, per le sue ingenti risorse economiche e finanziarie, sta cercando di ovviare per mantenere intatta l’unità politica ed economica e la vicinanza dei suoi Paesi limitrofi e quella dei Paesi poveri. Sempre con la speranza che non venga vista, tale mossa, come un tentativo di neoimperialismo occidentale, da parte dell’opinione pubblica internazionale. Ad ogni buon conto, il neo-eletto cancelliere ha ancora molte cose a cui pensare e resta ancora sommerso dai festeggiamenti per la vittoria. Ha giurato e, come di consueto, avrà quale prima visita di Stato, quella in Francia per poter incontrare il Presidente Macron e per poter, poi, dirigersi verso la sede del Consiglio Europeo. Cosa accadrà? Solo il tempo ce lo dirà con certezza.

L’autore Marco De Sivo garantisce l’autenticità del contributo, fatte salve le citazioni di scritti redatti da terzi. Le stesse sono riportate nei limiti di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore e vengono elencate di seguito. Pertanto, l’Autore è l’unico responsabile dell’eventuale violazione commessa con l’opera in merito ai diritti di terzi.


1) Bennhold, Katrin. Who Is Olaf Scholz, Germany’s Next Chancellor?. The New York Times, 2021;

2) Kasper-Claridge, Manuela; Jaafar, Abdul Karim. Olaf Scholz: It’s imperative that we return to the rule of law. DW.com, 2021;

3) Ibidem.

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