La valenza dell’Accordo di principio nei risvolti dei rapporti diplomatici coreani

A quasi Settanta anni dall’entrata in vigore dell’armistizio del 1953, lo scorso 12 dicembre il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in1, ha annunciato, durante la conferenza stampa con il primo ministro australiano Scott Morrison2, che avrebbe concordato in “linea di principio” la fine formale della guerra di Corea, congiuntamente alla Corea del Nord, Cina e Stati Uniti (in quanto parti storiche del conflitto)3. Una realtà ancora lontana, ma che d’altro canto costituirebbe una svolta decisiva in termini di balance and security siaper l’intero sistema internazionale sia per le relazioni diplomatiche tra le due Coree, che dalla fine dalla seconda Guerra Mondiale sono de facto4tesi. Tuttavia, un passo decisamente importante per porre fine alle “restanti reliquie” della Guerra Fredda, della divisione e dello scontro di lunga durata e per affrontare una nuova era di riconciliazione nazionale, è già stato mosso il 27 aprile 2018, giorno della firma della Dichiarazione di Panmunjom5, nella quale, secondo l’art.2, le due parti considerano il “porre fine allo stato innaturale dell’armistizio e l’istituzione di un solido regime di pace nell’area una missione storica che non può essere rimandata ulteriormente”6.

Il programma missilistico nordcoreano quale causa di tensione

Annoverabili fra le cause di tensioni intracoreane, sarebbero le minacce di Pyongyang alla sicurezza regionale asiatica e mondiale con i suoi test missilistici, nonostante la ratifica della “Joint Declaration of the Denuclearization of the Korean Peninsula” il 20 gennaio 1992, dove le parti, la Corea del Nord e del Sud, si sarebbero impegnate nel creare un ambiente e delle condizioni favorevoli per garantire la pace e l’unificazione pacifica dei rispettivi paesi, nel desiderio di eliminare il pericolo della guerra nucleare attraverso la denuclearizzazione della penisola coreana. A tal fine, tra le misure all’oggetto, venne dichiarato l’utilizzo dell’energia nucleare esclusivamente per fini pacifici7. Ma la realtà è che, ad oggi, la Corea del Nord ha disatteso a tale impegno, testimoniato dalla violazione, in alcuni casi, delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, come la risoluzione n.2356, che venne presentata dagli Stati Uniti in seguito al lancio del razzo intercontinentale atterrato sul Mar del Giappone nel 2017, al fine di inasprire le sanzioni al regime nordcoreano e di conseguenza, condannare apertamente i test balistici e nucleari8. Misure che non sembrarono però aver scoraggiato Kim Jong-un, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti e della sua intenzione, secondo quanto dichiarato dal rapporto dell’Agenzia di intelligence della Difesa statunitense (Dia), di riprendere i collaudi dei test balistici a lungo raggio nel 2022, quali “fattori cruciali per la sopravvivenza del regime”9.

Riapertura al dialogo della diplomazia sudcoreana

Elemento di sollecitazione per il leader sudcoreano Moon a rilanciare i progetti di cooperazione e come fine ultimo, l’unificazione, è stato la riattivazione delle linee di comunicazione telefoniche dirette con la Corea del Sud nel mese di ottobre10. Segnale, malgrado tutto, considerato positivo per un presidente che ha fatto di tali progetti obiettivi centrali della sua amministrazione11 e pertanto, aveva avviato da tempo la ripresa del dialogo con i vicini nordcoreani. A ciò si aggiunge la mediazione di Seoul tra i suoi alleati storici, gli Stati Uniti, ed i vicini nordcoreani12, in quanto Stati portatori di interessi divergenti: i primi ambiscono alla completa denuclearizzazione dei secondi, i quali a loro volta, esigono la cessazione della “politica ostile” degli Stati Uniti, ossia la presenza costante delle truppe statunitensi (di circa 28.500 soldati13) in Corea del Sud, le esercitazioni militari congiunte tra i due paesi oltre alle sanzioni promosse dagli Stati Uniti nelle sedute del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (tra le quali, il bando alle esportazioni tessili nordcoreane ed il divieto di esportazioni di petrolio e gas naturale verso la Corea del Nord14). Pertanto, una mediazione che se non portata a buon fine e soprattutto a favore dell’interesse di Pyongyang, potrebbe pregiudicare l’avvio dei colloqui, essendo precondizione di essi. Dall’altro lato, ciò non sembra scoraggiare il presidente Moon, il quale si sta impegnando nella realizzazione del suo fine, nonostante “l’incapacità”, secondo Seoul, “di sedersi per un negoziato sulle dichiarazioni tra la Corea del Sud e del Nord e quelle tra Corea del Nord e Stati Uniti”. Favorevole alla firma di un trattato, che andrebbe a sostituire l’armistizio “instabile” del 1953, è inoltre, la Cina, ma bisognerà attendere i prossimi mesi per conoscere le sorti non soltanto degli equilibri nella regione asiatica orientale ma bensì, nell’intero sistema internazionale.

L’autrice Rita Granata garantisce l’autenticità del contributo, fatte salve le citazioni di scritti redatti da terzi. Le stesse sono riportate nei limiti di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore e vengono elencate di seguito. Pertanto, l’Autrice è l’unica responsabile dell’eventuale violazione commessa con l’opera in merito ai diritti di terzi.

1) Britannica. Uomo politico, figlio di rifugiati nordcoreani fuggiti durante la guerra di Corea. Presentato alle elezioni presidenziali del 2012 con il Partito Democratico Unito. Dopo la destituzione per impeachment di Park Geun-hye, si è presentato alle elezioni presidenziali del 2017, inaugurando la sua amministrazione il 10 maggio 2017. Secondo presidente cattolico nella storia della Corea del Sud e primo a mettere piede in Corea del Nord nell’area demilitarizzata;

2) Il Presidente della Corea del Sud vuole a tutti i costi fare la pace con il Nord. Il Post, 14 dicembre 2021;

3)Camilla,C, Corea del Sud: nuovo appello per la pace con la Corea del Nord. Sicurezza internazionale.22 settembre 2021;

4) Dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana. KFA Italia, 15 giugno 2018;

5)Ibidem;

6) Joint Declaration of the Denuclearization of the Korean Peninsula.20 gennaio 1992;

7) Corea del Nord: Onu approva nuove sanzioni. Altalex. 12 settembre 2017;

8) La Corea del Nord lancia un missile balistico verso il mar del Giappone. Nova news.19 ottobre 2021;

9) Dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana. KFA Italia, 15 giugno 2018;

10) Il Presidente della Corea del Sud vuole a tutti i costi fare la pace con il Nord. Il Post, 14 dicembre 2021;

11) Dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana. KFA Italia, 15 giugno 2018;

12) Il Presidente della Corea del Sud vuole a tutti i costi fare la pace con il Nord. Il Post, 14 dicembre 2021;

13) Dichiarazione di Panmunjom per la pace, la prosperità e la riunificazione della penisola coreana. KFA Italia, 15 giugno 2018.

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