Analisi comparata degli indici di sviluppo sanitario etiope

L’Etiopia è composta da una popolazione prevalentemente giovane, dedita ad attività di sussistenza e quasi del tutto priva di accesso ad acqua potabile ed ai minimi servizi igienico-sanitari, fondamentali per condurre una vita dignitosa. L’elevata diffusione di malattie trasmissibili come tubercolosi e malaria e la prominente percentuale di sieropositivi hanno reso necessario un intervento del governo etiope per promuovere lo sviluppo del sistema sanitario1, anche (e soprattutto) grazie ad investimenti esteri promossi dalla World Bank. Il basso ricorso a contraccettivi incide in maniera sensibile sui tassi di crescita della popolazione: la percentuale di crescita più elevata si è registra nel quadriennio 2011 – 2014 (oscillando tra 2,8% e 2,85%), per poi diminuire gradualmente fino al 2020 (poco meno di 2,55%)2; mentre l’aspettativa di vita alla nascita etiope è cresciuta in maniera lineare e costante nel corso dell’ultimo ventennio, assestandosi intorno ai 65-70 anni circa3. Dal 2006 al 2014 la World Bank ha erogato fondi per incrementare la crescita e lo sviluppo del settore sanitario in Etiopia. Nello specifico, sono stati stanziati 4437.28 milioni, di cui 490 milioni erogati dall’International development association (IDA), attraverso progetti dedicati a promuovere lo sviluppo dei servizi di base e gli obiettivi di sviluppo sanitario4; garantire maggiore accesso alla prevenzione alla salute (e HIV) in particolare per i gruppi a rischio, tra cui rientrano le donne in età compresa tra i 15 e i 24 anni5 e, infine, migliorare la qualità del cibo, in particolare per donne e bambini6. Uno studio incrociato degli indici forniti dalla World Bank, avendo come riferimento temporale la decade 2010-2020, permette di analizzare i risultati ottenuti grazie agli interventi governativi ed ai fondi stanziati per i progetti promossi dalla World Bank, in particolare per ciò che concerne le uscite nazionali dedite allo sviluppo del settore sanitario ed a facilitare l’accesso per la popolazione a spese e cure mediche. Attraverso l’analisi dell’Ethiopia Domestic general government health expenditure (% of GDP), che analizza la “spesa pubblica per la salute da fonti nazionali come quota dell’economia misurata dal PIL”7, si nota che nel 2011 si è verificata una drastica riduzione degli investimenti governativi nel settore sanitario rispetto al livello del PIL. La spesa è significativamente aumentata nel biennio 2012-2013 (supera l’1%); salvo poi diminuire nel 2014, per assestarsi a livelli compresi tra 0,8% e 1% del PIL. Un’ulteriore crescita si è riscontrata grazie allo studio dell’Ethiopia Current health expenditure per capita (current US$)8 che rileva le spese per la salute pro capite in dollari USA correnti, includendo i beni e i servizi sanitari consumati durante ogni anno. Nello specifico si è riscontrato che a partire da una spesa di 15$ nel 2011, la curva di uscite pro capite destinate alla salute è cresciuta in maniera abbastanza lineare, fino a raggiungere la stabilità di 25$ a partire dal 2015 fino ad oggi. Al contempo, il Domestic general government health expenditure per capita, PPP (current international $), che studia la “spesa pubblica per la salute da fonti nazionali pro capite espressa in dollari internazionali a parità di potere d’acquisto”9 ed il Domestic private health expenditure per capita (current US$) incentrato sulla spesa privata corrente per la salute pro capite, le cui fonti private nazionali includono fondi provenienti da famiglie, società e organizzazioni non profit10, studiano i contributi per la spesa pro capite. Le uscite governative per la salute pro capite, mostrano un calo di 6$ dal 2010 al 2011, per poi incrementare significativamente l’esborso, rendendolo stazionario dal 2015 ad oggi (16$ pro capite).Il settore privato (Ong, onlus ecc…), dal suo canto, ha significativamente contribuito al miglioramento delle condizioni sanitarie dell’Etiopia, facendo registrare un progressivo aumento della spesa pro capite, che vede il picco dal 2014 al 2016 (circa 14$), per poi assestarsi dal 2017 ad oggi (10$ pro capite). Per ciò che concerne l’incidenza dei sieropositivi, l’Ethiopia Young people (ages 15-24) newly infected with HIV11 ed il Prevalence of HIV, female (% ages 15-24)12 mostrano che nella decade 2010-2020 il tasso dei sieropositivi, sul totale della popolazione etiope compresa tra i 15 e i 24 anni, è diminuito costantemente, arrivando a dimezzarsi nel 2020 rispetto al 2010. Ciò dimostra l’efficacia degli interventi – sia esterni che governativi – profusi nell’ambito delle malattie sessualmente trasmissibili. In questo contesto, fino al 2010, sul totale della popolazione femminile compresa tra i 15 e i 24 anni, lo 0.7% era affetta da HIV. Dal 2011 al 2015 la percentuale è stata stazionaria allo 0.6%, per poi diminuire gradualmente, incontrando un altro stallo allo 0.5% nel triennio 2016 – 2018. Nel biennio 2019 – 2020 il tasso è stazionario allo 0.4%.

Gli interventi sono stati particolarmente significativi per ridurre (anche sei in piccola percentuale) le difficoltà di accesso a strutture e servizi sanitari, tuttavia, nonostante tali misure abbiano influito anche sull’incremento del PIL e del PIL pro capite (che nel 2020 ammontano rispettivamente a 107,6 miliardi $13 e 936,3 $14) e nonostante una diminuzione della percentuale di individui che vivono al di sotto della soglia della povertà estrema, al 2020 quasi il 30% della popolazione vive ancora in condizioni di stenti, che non permettono l’accesso ai servizi sanitari minimi15. Pertanto, fermo restando l’impegno profuso ed i consequenziali successi apportati al sistema sanitario dell’Etiopia, in un periodo storico che vede il venir meno dei finanziamenti esterni, il governo dovrà impegnarsi per garantire ulteriori risorse da implementare nel settore sanitario.

L’autrice Laura Perna garantisce l’autenticità del contributo, fatti salvi i riferimenti agli scritti redatti da terzi. Gli stessi sono riportati nei limiti di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore e vengono elencati di seguito. Ai sensi della normativa ISO 3297:2017, la pubblicazione si identifica con l’International Standard Serial Number 2785-2695 assegnato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

1) Privacy Shield. Ethiopia – Healthcare. Privacyshield.gov

2) The World Bank. World development indicators. Databank.worldbank.org.

3) Ibidem.

4) The World Bank. Protection of Basic Services. Databank.worldbank.org.

5) The World Bank. Second Multi-sectoral HIV/AIDS Project. databank.worldbank.org

6) The World Bank. Ethiopia Nutrition (FY08). Databank.worldbank.org.

7) The World Bank. World development indicators. Databank.worldbank.org.

8) Ibidem.

9) Ibidem.

10) Ibidem.

11) Ibidem.

12) Ibidem.

13) The World Bank. World development indicators, popular indicators. Databank.worldbank.org

14) Ibidem.

15) Index Mundi. Population below poverty line (%). Indexmundi.com.

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