REPOWER EU: IL PIANO DI INVESTIMENTI DELLA COMMISSIONE PER LA TRANSIZIONE VERDE IN EUROPA

A tre mesi dall’inizio del conflitto in Ucraina, la Commissione Europea ha presentato lo scorso maggio il piano di investimenti Repower EU, L’iniziativa prende le mosse dalla doppia urgenza di trasformare il sistema energetico europeo ponendo fine alla dipendenza dell’Unione dai combustibili fossili della Russia e di accelerare la transizione verde attraverso un più incisivo risparmio energetico, la diversificazione degli approvvigionamenti e la diffusione delle energie rinnovabili.

300 miliardi per la transizione verde 

Vale 300 miliardi – 225 in finanziamenti e sovvenzioni, 75 come prestiti – il piano Repower EU,1 presentato dalla Commissione Europea nella giornata del 18 maggio scorso in risposta alle difficoltà del mercato energetico globale esacerbate dall’invasione Russa dell’Ucraina.2

L’iniziativa prende le mosse dalla doppia urgenza di trasformare il sistema energetico europeo: da un lato, porre fine (entro 5 anni) alla dipendenza dell’Unione dai combustibili fossili di Mosca, utilizzati come arma politica ed economica dagli albori delle tensioni geopolitiche tra i due attori. Dall’altro, affrontare la crisi climatica accelerando la transizione verde attraverso un più incisivo risparmio energetico, la diversificazione degli approvvigionamenti e un’accelerata introduzione delle energie rinnovabili per sostituire gas, petrolio e carbone nelle abitazioni, nell’industria e nella produzione di energia.3 Secondo la Commissione, la trasformazione verde sarà in grado di rafforzare la crescita economica, la sicurezza e l’azione per il clima sul continente europeo; pertanto, il Recovery and Resilience Facility (RRF)4 a sostegno della pianificazione e il finanziamento coordinato delle infrastrutture nazionali e transfrontaliere costituirà il fulcro del Repower EU. Di fatto, lo scorso maggio la Commissione ha avanzato la proposta di modifiche al regolamento RRF, al fine di integrare capitoli dedicati nei Piani di Ripresa e Resilienza degli Stati membri che possano tener conto delle nuove iniziative del piano Repower.5 Attualmente, il risparmio energetico sembra essere il modo più rapido ed economico per affrontare l’attuale crisi del mercato dei combustibili fossili. A tal proposito, Repower EU propone di rafforzare le misure di efficienza energetica a lungo termine, con un aumento dal 9 al 13% dell’Energy Efficiency Target in seno al pacchetto “Fit for 55” del Green Deal Europeo.6 Di fatto, dal punto di vista strategico il risparmio di energia aiuterà l’Unione a prepararsi alle sfide che potrebbero sorgere durante il prossimo inverno: in questo senso andrà letta la Comunicazione dell’UE7 sul risparmio energetico pubblicata congiuntamente al piano Repower, che descrive nel dettaglio i cambiamenti comportamentali a breve termine da adottare per ridurre del 5% la domanda di gas e petrolio, delegando agli Stati membri la creazione di specifiche campagne comunicative rivolte alle famiglie e al settore industriale. I Paesi dell’Unione sono inoltre incoraggiati ad implementare misure fiscali per stimolare il risparmio energetico – incluse aliquote IVA ridotte sui sistemi di riscaldamento energicamente efficienti ed isolamento degli edifici.8 

Diversificare l’approvvigionamento energetico

Al contempo, la Commissione ha stabilito potenziali misure di emergenza da intraprendere in caso di grave interruzione dell’approvvigionamento energetico. Nello specifico, Bruxelles emetterà precisi orientamenti sui criteri di definizione delle priorità per i clienti, e faciliterà un piano coordinato di riduzione della domanda dell’UE. Da diversi mesi l’UE collabora con numerosi partner internazionali per diversificare le forniture, assicurandosi così livelli record di importazione di gas sia in forma liquida, sia attraverso gasdotti.9 La nuova piattaforma energetica dell’UE,10 supportata da task force regionali, consentirà acquisti collettivi di gas e idrogeno, mettendo in comune la domanda e ottimizzando l’uso delle infrastrutture. Successivamente, replicando l’ambizione del programma comune di acquisto di vaccini, la Commissione valuterà lo sviluppo di un meccanismo di acquisto congiunto che permetterà la negoziazione e l’acquisto di gas per conto degli Stati membri partecipanti. Si esploreranno poi ulteriori misure legislative per richiedere una diversificazione dell’approvvigionamento di gas da parte degli Stati membri nel tempo.11 A lungo termine, la strategia energetica esterna dell’UE12 faciliterà la creazione di partenariati con i fornitori – compresa una cooperazione sull’idrogeno e altre tecnologie verdi. In linea con il Global Gateway,13 il piano pone al centro l’impegno dei Ventisette per una transizione energetica globale, verde e giusta, volta ad accrescere il risparmio energetico per ridurre la pressione sui prezzi, incentivando tuttavia lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’idrogeno anche tramite una nuova diplomazia energetica. A questo proposito, nel Mediterraneo e nel Mare del Nord saranno sviluppati importanti corridoi dell’idrogeno, e a fronte dell’aggressione russa l’Unione sosterrà l’Ucraina, la Moldova, i Balcani occidentali e i Paesi del partenariato orientale per garantire un settore energetico funzionante ed efficiente.14

Accelerare le energie rinnovabili 

Un’accelerazione delle energie rinnovabili darà infine impulso alla transizione verde e ridurrà, nel tempo, i costi delle forniture energetiche: con un aumento dal 40 al 45% dell’obiettivo per le rinnovabili entro il 2030, la Commissione creerà il quadro per nuove iniziative che comprenderanno, tra le altre, una strategia solare per raddoppiare la capacità fotovoltaica entro il 2025, con l’installazione di 600GW nei prossimi 8 anni; l’obbligo legale graduale di installare pannelli solari su nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali; il raddoppiamento del tasso di diffusione delle pompe di calore e misure per integrare l’energia geotermica e solare nei sistemi di riscaldamento.15 La Commissione ha infine pubblicato una raccomandazione16 in materia di progetti per le rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre la complessità delle procedure di autorizzazione e la lentezza della realizzazione di nuovi impianti, così come una proposta di modifica della direttiva sulle energie rinnovabili,17 affinché vengano riconosciute come interesse pubblico prevalente.18 Alla luce di ciò, i Paesi membri dovranno individuare specifiche zone di riferimento per le rinnovabili e adottare procedure abbreviate o semplificate per l’autorizzazione di nuovi progetti. La Commissione fornirà il proprio supporto attraverso la condivisione di dati sulle zone sensibili a maggiori rischi ambientali raccolti nell’ambito del proprio strumento di mappatura digitale dei dati geografici.19

L’autrice Valentina Chabert garantisce l’autenticità del contributo, fatti salvi i riferimenti agli scritti redatti da terzi. Gli stessi sono riportati nei limiti di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore e vengono elencati di seguito. Ai sensi della normativa ISO 3297:2017, la pubblicazione si identifica con l’International Standard Serial Number 2785-2695 assegnato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

1) Commissione Europea, Communication From The Commission To The European Parliament, The European Council, The Council, The European Economic And Social Committee And The Committee Of The Regions Repowereu Plan, EUR-Lex – 52022DC0230, 18 maggio 2022. 

2)  Tetto al gas, rinnovabili, idrogeno e fondi: cosa c’è nel piano RePowerEU sull’energia, Startmagazine, 21 maggio 2022. Disponibile al link: https://www.startmag.it/energia/repowereu-brief/.  

3) Commissione Europea, REPowerEU: un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde, 18 maggio 2022. Disponibile al link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_22_3131

4) Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, EUR-Lex – 32021R0241. 

5) Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) 2021/241 as regards REPowerEU chapters in recovery and resilience plans and amending Regulation 2021/1060, 2021/2115, 2003/87/EC and Decision 2015/1814. Disponibile al link: https://ec.europa.eu/info/files/proposal-regulation-european-parliament-and-council-amending-regulation-eu-2021-241-regards-repowereu-chapters-recovery-and-resilience-plans-and-amending-regulation-2021-1060-2021-2115-2003-87-ec-2015-1814_it.  

6) Supra (3).

7) Commissione Europea, Communication From The Commission To The European Parliament, The Council, The European Economic And Social Committee And The Committee Of The Regions EU ‘Save Energy’,COM/2022/240 final, 18 maggio 2022. Disponibile al link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=COM%3A2022%3A240%3AFIN&qid=1653033053936

8) Supra (3).

9) Ibid.

10) Commissione Europea, Energy Security: Commission hosts first meeting of EU Energy Purchase Platform to secure supply of gas, LNG and hydrogen, 8 aprile 2022. Disponibile al link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_22_2387.  

11) Supra (3).

12) Commissione Europea, Joint Communication To The European Parliament, The Council, The European Economic And Social Committee And The Committee Of The Regions EU external energy engagement in a changing world, JOIN/2022/23 final, 18 maggio 2022. 

13) Commissione Europea, Global Gateway. Disponibile al link: https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/stronger-europe-world/global-gateway_it.  

14) Supra (3).

15) Ibid.

16) Commissione Europea, Commission Recommendation on speeding up permit-granting procedures for renewable energy projects and facilitating Power Purchase Agreements, C/2022/3219 final,18 maggio 2022. Disponibile al link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=PI_COM%3AC%282022%293219&qid=1653033569832

17) Commissione Europea, Proposal for a Directive Of The European Parliament And Of The Council amending Directive (EU) 2018/2001 on the promotion of the use of energy from renewable sources, Directive 2010/31/EU on the energy performance of buildings and Directive 2012/27/EU on energy efficiency, COM/2022/222 final, 18 maggio 2022. 

18) Supra (3).

19) Ibid.

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